ANCHE I CEREALI HANNO UN GUSTO. E NOI CERCHEREMO DI CAPIRE PERCHE’

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I nostri progetti di ricerca sono al nastro di partenza. obiettivo principale: la relazione fra gusto e resa per ettaro dei vegetali e alimentazione degli animali per carne, latte e uova. e il ruolo dei polifenoli.

Adriano Gallevi

Dopo la frutta, mele e fichi, ci occuperemo di cereali. Stiamo parlando di “NOBILI CEREALI”, un’ATS che nasce da un GO formato dall’azienda agricola “IL FEUDO” di CICCONE Franco, che si pone come Capofila supportato da IB Anfosc, e dalle Aziende Agricole FIORDELLISI Enza e MARRA Antonio. La prima ha sede a Morra de Sanctis, la seconda a Calitri e la terza a S. Angelo dei Lombardi.

L’organismo scientifico che ne fa parte è il CREA-Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali (CREA-CI) di Foggia.

Conosciamo prima le Aziende Agricole.

1– L’azienda agricola IL FEUDO è ubicata nel Comune di Morra de Sanctis e si estende su una superficie di circa 18 ha con un’altitudine sul livello del mare pari a 500 m; il suo nome, il Feudo, non è casuale: infatti tali terreni fanno parte di una più ampia azienda che, nel passato, faceva parte del feudo dei principi Biondi-Morra.

Attualmente l’azienda è costituita in un unico appezzamento situata a ridosso del nucleo industriale di Morra de Sanctis, delle maggiori vie di comunicazione dell’alta Irpinia (Ofantina) e del fiume Ofanto. Dal punto di vista orografico il territorio aziendale, come quello nelle immediate vicinanze, si presenta lievemente collinare con un leggero declivio da nord verso sud; l’azienda ha un indirizzo colturale cerealicolo-foraggiero, e le colture presenti in azienda sono grano duro, favino, orzo, foraggio ed erba medica. Questo tipo di coltivazione così vario permette l’avvicendamento colturale (rotazione) su tutta l’estensione aziendale facendo in modo di diminuire l’uso di concimi chimici e diserbanti; infatti, l’azienda ha aderito alla misura 10.1.1 del PSR Campania “produzione integrata”, che favorisce l’uso razionale dei fertilizzanti e dei fitofarmaci.

2– L’Azienda Agricola di FIORDELLISI Enza, estesa circa 30 ha, è coltivata con metodi di coltivazione biologica. Nel progetto di ricerca mette a disposizione 2 ha di farro dicocco distinti in n° 2 lotti della estensione di ettari 1 per ogni tesi di studio. Oltre alla mera coltivazione, l’azienda provvederà ad acquisire in noleggio un particolare tipo di attrezzatura che permette la selezionatura della granella che risulta essere di fondamentale importanza per la verifica qualitativa della stessa da parte del partner deputato alla ricerca. In particolare, l’azienda acquisirà una SELEZIONATRICE OTTICA che verrà utilizzata anche per la selezionatura del frumento duro e dell’orzo distico coltivato dagli altri partners. Tale attrezzatura è in grado di riconoscere e scartare prodotti aventi lo stesso colore, ma con lievi sfumature di tonalità.

3– L’Azienda Agricola di Marra Antonio opera in agro del comune di SANT’ANGELO DEI LOMBARDI, su una superficie di circa Ha 13 di cui circa 10 coltivati a cereali e foraggi in rotazione tra loro. L’azienda allo stato attuale utilizza metodologie di coltivazione di tipo convenzionale. Le produzioni aziendali vengono vendute in massa a grossisti locali. Nel progetto, svolgerà funzioni di partner primario coadiuvato dagli esternal expertise, anche per gli interventi agronomici, metterà a disposizione i propri terreni affinché vengano seminati a frumento duro coltivato secondo le tesi indicate dal CREA.

IL PROGETTO E LE SUE FINALITA’

Il progetto che il GO, dopo varie discussioni e approfondimenti fra i partners, coordinati dal dr. Rubino, che ne è anche il Responsabile Tecnico Scientifico (RTS), ha predisposto e presentato all’approvazione, s’intitola RELAZIONE GUSTO-FENOLI NEI CEREALI PER EFFETTO DELLA RESA PER ETTARO”; esso si è posto al terzo posto della graduatoria con 88 punti e con una dotazione di € 162.987,23.

Obiettivo di questo progetto è quello di adottare il Metodo Nobile® applicandolo al grano, all’orzo e al farro e di studiare sia l’effetto della resa per ettaro e sia la relazione che esiste fra la composizione fenolica e il gusto dei prodotti derivati. A tale scopo, in ciascuna delle 3 aziende aderenti al progetto si metteranno a confronto i due sistemi di produzione: Metodo Nobile® e metodo intensivo. Sui campioni verrà effettuata l’analisi dettagliata dei polifenoli e sui prodotti trasformati, oltre ai polifenoli si effettuerà l’analisi sensoriale per testare la relazione polifenoli/gusto. Se la tesi venisse confermata i risultati sarebbero interessanti ed utili non solo per le aziende del territorio ma per l’intero comparto cerealicolo, ivi compreso l’industria molitoria e di trasformazione.

È un progetto al quale, non meno degli altri, Anfosc annette grande importanza in quanto il prezzo dei cereali, deciso dalla Borsa merci, è basso perché la concorrenza a livello mondiale è alta. Ma se il prezzo è poco soggetto ai movimenti nei listini nazionali e, quindi, può considerarsi ‘unico’ data la limitata domanda di prodotto nazionale e l’afflusso di merce estera, non lo è la qualità, perché molto diversi sono i territori e i sistemi di produzione.

Purtroppo, il parametro scelto per adeguare il prezzo alla qualità è la proteina, che però non ha alcuna relazione con l’aroma e lo stesso valore salutistico.

To be continued….